Appuntamenti annata 2024-2025

Marzo 2025

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05 MARZO: Ammissione nuovo socio Mauro Zortea - Conviviale con relatrice Cristina Bassi "Tridentum. Il volto della città romana alla luce delle più recenti ricerche archeologiche" - Grand Hotel Trento

La serata ha avuto come prologo la cerimonia di ammissione a nuovo socio di Mauro Zortea. Dell’importanza di questo momento per la vita del club e del Rotary se ne è parlato nei saluti del Presidente. Dopo la cena la parola è stata data all’archeologa, funzionario della PAT Cristina Bassi. Riportiamo quanto scritto da Luciana Grillo su l’Adigetto.it in merito alla relazione (LAdigetto.it - Alla scoperta della Trento Romana – Di Luciana Grillo): L’architetto Enrico Pedri, appassionato di Storia e attualmente Presidente del Rotary Club Valsugana, ha offerto ai soci del club e agli ospiti una serata molto interessante durante la quale la dottoressa Cristina Bassi, funzionaria archeologa presso la Soprintendenza per i Beni Librari, Archivistici e Archeologici della Provincia Autonoma di Trento, ha illustrato la Trento romana, i vari interventi di ricerca nell’area dell’antica Tridentum e anche le ultime scoperte che hanno allargato il perimetro al quale di solito si faceva riferimento. Dunque, non più e non solo attività di ricerca nell’area della Chiesa di Santa Maria Maggiore, di via Santa Margherita, della piazza Leonardo da Vinci, dove una volta c’era il porto fluviale, della villa Maestranzi e dell’Istituto Sacro Cuore, di via Tommaso Gar e di via Prepositura, dove si trovavano ambienti per produzioni artigianali… Tra via San Pietro e via Santa Maria Maddalena, c’erano l’anfiteatro e siti cimiteriali, da est arrivava l’acqua del Fersina attraverso un acquedotto sotterraneo, in piazza Dante sorgevano edifici di cui si sa davvero poco, mentre sappiamo con certezza che da Porta Veronensis si arrivava a Verona lungo una strada ai lati della quale si trovavano aree cimiteriali, come attestano le sepolture rinvenute in via Dordi, via Calepina e via Verdi. Magazzini con ampi portici si trovavano nei pressi della Facoltà di Sociologia e forse anche non lontano dal Liceo Prati e da piazza delle Erbe. Nell’area occupata dall’Istituto delle Suore Canossiane arrivava la via Valsugana, di cui rimangono tracce in via Grazioli e in via Pilati; altri reperti, compromessi da fenomeni alluvionali, sono in via Travai e sotto il cortile delle scuole Crispi. Nell’area di via Esterle, già colpita in passato da eventi alluvionali, alla profondità di otto metri dai piani attuali sono stati trovati un tratto di una strada in direzione est-ovest – via glareata – e un’area cimiteriale ricca di monumenti funebri risalenti al IV secolo dopo Cristo. L’esposizione estremamente chiara e rigorosa della dottoressa Bassi è stata ascoltata in un religioso silenzio, mentre sullo schermo scorrevano le foto dei siti. Tutti abbiamo pensato che forse Trento non era – come per molto tempo si è detto – una piccola città di passaggio che metteva in comunicazione il nord con il sud, ma invece era ampia e ricca di opifici e ville, come testimoniano i bellissimi mosaici della Villa di Orfeo, da non molto riaperti al pubblico, dopo un lungo restauro. Numerose domande sono state rivolte alla dottoressa Bassi su reperti, località, tempi…Un applauso convinto ha concluso la bella serata. Immaginare che il «Giro al Sas» sia una passeggiata che sovrasta, nascondendo ma anche proteggendo, l’antica Tridentum, evoca storie lontane e nello stesso tempo invita a pensare ai prossimi anni quando, condizioni economiche permettendo, tutto quanto è sotto i nostri piedi tornerà alla luce.

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15 MARZO: Gita di Club al Museo Ferrari di Maranello

Maranello porta con sé la magia di un simbolo che va oltre il concetto di automobile. Il marchio Ferrari è cresciuto fino a diventare uno dei simboli stessi dell’italianità nel mondo, e ci rende ogni giorno orgogliosi di far parte della gloriosa storia del cavallino rampante. Il presidente Enrico Pedri organizza una gita emozionante e coinvolgente; un autobus gremito (siamo in oltre 50) parte di buon ora da Trento alla volta della città sita nel cuore della provincia di Modena, gremita di simboli e richiami all’automobile per eccellenza (non a caso a un recente modello è stato assegnato il nome “La Ferrari”). La visita al museo è un susseguirsi di suggestioni storiche e scorci di estremo interesse sulle vicende che hanno reso leggendario il marchio. A seguire, un’esperta guida ci accompagna in un tour della cittadella-stabilimento di produzione, dove l’emozione nell’assistere alla materiale creazione di un tale oggetto d’arte è tangibile. Segue un pranzo non meno che luculliano in uno splendido agriturismo immerso nelle colline modenesi: con un piccolo aiuto da parte del nostro Vincenzo, in molti riescono a provare per la prima volta le mitiche tigelle ripiene con lardo… Ogni commento ulteriore, evidentemente, è superfluo. Il super programma della giornata prevede ancora una tappa: una visita guidata alla storica acetaia Giusti a Modena, seguita da una degustazione del delizioso aceto balsamico che è parte integrante della storia di questo territorio. Impariamo che il balsamico igp (mosto d’uva cotto e addizionato con aceto e zuccheri) e il balsamico dop (mosto d’uva cotto e affinato in botti di acacia, rovere, ciliegio, castagno, gelso) sono prodotti tra loro molto diversi, ma entrambi, se di qualità, possono regalare grandi soddisfazioni culinarie. Si torna in autobus zavorrati di deliziosi aceti e di splendidi ricordi, che solo l’autentica amicizia rotariana può regalare. Grazie al nostro presidente per l’impeccabile organizzazione e per la perfetta riuscita di questa memorabile gita! Il ricordo commosso di Graziella Anesi unisce il club in un ideale abbraccio con il nostro Sergio, in particolare, e con tutti coloro che hanno avuto modo di incontrare, sul proprio cammino, una donna così speciale. Il messaggio di forza e di speranza che ha lasciato a tutti noi dimostra il perdurante impatto di Graziella e delle sfide che con decisione, e non senza difficoltà, ha sempre portato avanti a beneficio di tutti: non c’è obiettivo irraggiungibile, non una difficoltà che non si possa tramutare in opportunità, non esiste contesto che possa sminuire la forza di volontà di un essere umano. Graziella è stata per tanti fonte di ispirazione, e continuerà ad esserlo, anche grazie alla sua famiglia, che mantiene vivo il suo ricordo, all’amministrazione comunale di Trento, che ha voluto intitolare alla sua memoria il tavolo per l’inclusione delle persone con disabilità, alle iniziative e alle attività della cooperativa Handicrea (di cui è stata fondatrice). In questo perdurante impegno altruistico, che travalica la vita stessa di Graziella e che per effetto del suo percorso coinvolge una comunità sempre più vasta, si inscrive anche la pubblicazione del volume “Graz - Ritratto a più voci di Graziella Anesi”, presentato al club dal curatore Paolo Ghezzi, e dal presidente della cooperativa Handicrea Roberto Mosna, introdotti dal nostro Sergio. Una testimonianza corale ad un tempo commossa e rivolta al futuro, di ispirazione per i tanti amici di Graziella, e per tutti coloro che, pur non avendola conosciuta, hanno modo oggi di conoscere la sua missione e il suo lascito. Una vita per la quale persino l’aggettivo “straordinaria” sembra andare stretto.

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22 MARZO: Cerimonia di consegna del Premio Rotary a Gustav Thoeni a Trafoi

Il premio rotary è giunto alla sua diciannovesima edizione, la prima sotto la guida del nuovo coordinatore Tiziano Rosani, che raccoglie il testimone dal nostro Gianni Modena. Quest’anno il premio va al campione dello sci Gustav Thöni, capace di imprese sportive straordinarie e altrettanto decisivo nel conseguente apporto al suo luogo d’origine in particolare, Trafoi, e all’Alto Adige tutto. L’esempio di uno sportivo di successo, con risultati straordinari ottenuti con dedizione e senza personalismi, ha infatti costituito motivo di vanto e di coesione per tutta la comunità territoriale del campione. Proprio in questi tratti risiedono peraltro le motivazioni che hanno portato i Rotary Club della regione Trentino Alto Adige ad attribuire a Gustav Thöni il prestigioso riconoscimento. La giornata della premiazione, ottimamente organizzata e ampiamente partecipata anche dal Rotary Club Valsugana, si è svolta tutta a “casa” del premiato: presso l’hotel Bellavista di Trafoi per un primo saluto, una visita alla galleria dei trofei e della storia sportiva di Thoeni, un aperitivo e un ottimo pranzo; poi presso il museo naturale “Naturatrafoi”, a due passi dall’hotel, dove i soci Rotary hanno avuto modo di partecipare a una visita guidata, seguita dalla premiazione svoltasi nella sala congressi del museo. Il Premio Rotary prosegue la sua ormai consolidata tradizione di coesione rotariana, e costituisce tutt’oggi un cospicuo esempio di quanto l’unione dei Rotary Club (in questo caso addirittura a livello regionale) possa rappresentare una importante manifestazione dei nostri valori, anche nella comunicazione esterna. Ad maiora, quindi, e arrivederci all’edizione numero 20 del premio!

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26 MARZO: Conviviale con relatore Luigi Dellana "Un diamante è per sempre"

Viaggio nell’affascinante mondo dei diamanti con l’esperto gemmologo Luigi Dellana, che accompagna i soci e le consorti - presenti in gran numero per l’occasione - in un viaggio alla scoperta della pietra da sempre più affascinante, simbolo di forza, bellezza e opulenza. Il diamante è più di una pietra preziosa, è un simbolo, un oggetto che evoca scenari sontuosi travalicando la sua stessa materialità. Dellana lo comunica con trasporto e competenza, traspare dal suo intervento la profonda passione che connota il suo impegno professionale, che lo vede protagonista, già da oltre 20 anni, di conferenze tematiche e approfondimenti sui diamanti. Ai soci vengono anche messi a disposizione strumenti di analisi e lenti speciali per l’esame delle pietre: in tanti si allenano con estemporanea perizia nella ricerca di frecce e cuori, rigorosamente in numero di 8. È il cosiddetto “cupid cut”, per noi non più un mistero. In attesa di mettere le mani su un diamante prezioso, ci crogioliamo nell’idea - transeunte - che, se non altro, quando capiterà, sapremo riconoscerlo.

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