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6 SETTEMBRE: CAMMINATA PER LA RICERCA TUMORI - TENNA, EVENTO BENEFICO ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE TRENTINA PER LA RICERCA SUI TUMORI

12 SETTEMBRE: PEDALATA DELL'AMICIZIA - PRANZO AL PITOI DAL NOSTRO SOCIO SERGIO ANESI

16 SETTEMBRE: CONVIVIALE CON RELATORE IL PROF. ALBERTO BELLI "LE ACQUE DELLE NOSTRE MONTAGNE TRA PRESENTE E FUTURO"

23 SETTEMBRE: ASSEMBLEA DEI SOCI

 

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29 AGOSTO: PRANZO A GRESTA DI SEGONZANO, OSPITI DEL NOSTRO SOCIO DANILO NADALINI

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1 LUGLIO: CERIMONIA DEL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE Da Lorenza Ghesla (Presidente 2025/2026) a Gianfranco Mazza (Presidente 2026/2027) 

Il significativo evento della vita associativa che, oltre al formale avvicendamento nella conduzione del Club, rappresenta l'occasione per fare il punto sui risultati raggiunti dalla passata gestione, nonché sui futuri obiettivi che la nuova si prefigge di realizzare, come di consueto si è svolto presso il ristorante “Prime Rose” di Levico Terme. Alla cerimonia hanno presenziato numerosissimi ospiti - molti dei quali in rappresentanza dei Club di Service del Trentino - i quali, in un'atmosfera di armoniosa e serena amicizia rotariana, hanno reso la serata particolarmente piacevole e coinvolgente. Dopo il rituale saluto alle bandiere, l'ascolto dei tre inni e la lettura delle quattro domande, la Presidente uscente ha preso la parola porgendo il benvenuto agli ospiti presenti dando, quindi, avvio alla parte conviviale. Al termine di quest'ultima ha illustrato le attività svolte, i service realizzati e gli obiettivi conseguiti nell'anno di sua Presidenza, pronunciando il discorso di chiusura del proprio mandato. Al termine, un caloroso applauso ha sottolineato l’apprezzamento di tutto il club per l’annata trascorsa e di risultati conseguiti nel corso di questa. La Presidente, quindi, ha consegnato a tutti i membri del suo Direttivo un personale omaggio (“L'arte di essere felici” di Arthur Schopenhauer) in segno di riconoscenza e ringraziamento per il lavoro svolto in perfetta sintonia. Ha inoltre presieduto al simbolico passaggio di consegne della Presidente del Club Interact Valsugana Martina Spiga, insediatasi nella sua conduzione per la prossima annata. Infine, ha dato il via alla Cerimonia del Passaggio delle Consegne facendo indossare il Collare al Presidente eletto Gianfranco Mazza, cui è seguita la sua spillatura in qualità di Past President. Il neo-Presidente ha quindi preso la parola pronunciando il proprio discorso di insediamento. Terminato il discorso del Presidente tra gli applausi dei presenti, si è proceduto alla chiusura della Cerimonia del Passaggio delle Consegne del Rotary Club Valsugana mediante il rituale colpo di martelletto “a due mani”.

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 8 LUGLIO: SPORT E POLITICA ALLE OLIMPIADI: UN INCROCIO INELUDIBILE

Relatore il Prof. Umberto Tulli, Professore associato di storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia e Filosofia e la Scuola di studi internazionali dell'Università di Trento; vice coordinatore del network internazionale “European Parliament History Network”; autore di numerosi saggi in italiano e in inglese tra cui “Breve storia delle Olimpiadi - lo sport e la politica da de Coubertin a oggi” per i tipi di Carocci editore (2012 e 2025). Il Presidente ha aperto ritualmente la conviviale con il suono della campana ed il saluto alle bandiere e, dopo aver salutato gli ospiti ed i soci per la loro gradita partecipazione, ha presentato il relatore Prof. Umberto Tulli. Nella prima conviviale dell'annata 2026/2027, in ossequio al messaggio del Governatore del Distretto Lucia Crapesi che ha inteso caratterizzare il proprio mandato annuale richiamando l'attenzione dei Club sul valore e l'importanza della Pace, si è voluto evidenziare come le Olimpiadi abbiano sempre avuto, tra gli altri, il nobile obiettivo di creare pace ed armonia tra i popoli. Infatti, fin dalla loro prima edizione tenutasi ad Olimpia nel lontano 776 a. C., durante la loro esecuzione entrava in vigore la c. d. "keikeiria", consistente in un accordo sacro in virtù del quale venivano temporaneamente sospesi tutti i conflitti, le esecuzioni capitali ed i processi, al fine di consentire il sereno e regolare svolgimento dei giochi. Ha quindi preso la parola il relatore sostenendo che, nonostante gli slogan e le scorciatoie giornalistiche, sport e politica sono un binomio inscindibile nella storia delle Olimpiadi. Tale rapporto poggia su tre dimensioni fondamentali: il sistema olimpico come riflesso del sistema internazionale, come soggetto politico e diplomatico con proprie istituzioni e obiettivi, e come forma di internazionalismo che ha sposato priorità diverse nel tempo, dalla promozione del dialogo e della pace fino, più di recente, allo sviluppo sostenibile. Nella storia delle Olimpiadi contemporanee, queste tre dimensioni – essere un riflesso della politica, perseguire la propria agenda, rappresentare specifiche visioni internazionaliste – si sono intrecciate, sovrapposte e, talvolta, scontrate, sviluppando un legame tra sport e politica che è tutto fuorché lineare o semplice. Un caloroso applauso ed una serie di successivi interventi effettuati da parte dei soci hanno attestato il gradimento per la brillante e coinvolgente esposizione fatta dal relatore al quale, in segno di ringraziamento per la disponibilità dimostrata, è stato consegnato il guidoncino del Club.

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15 LUGLIO: LE SFIDE DELL'AZIONE UMIANITARIA NEL XXI SECOLO

Relatore il Direttore Generale di Medici Senza Frontiere Italia Dott. Stefano Di Carlo. La sua prima missione come logistica è stata effettuata ad Haiti. Successivamente ha ricoperto il ruolo di capo progetto in Nigeria e Niger, nonché di capo missione nella Repubblica Democratica del Congo. In Italia ha guidato la missione dal 2014 al 2016 realizzando diversi progetti di assistenza sanitaria e psicologica a migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Dal 2016 al 2021 ha diretto l'Unità Innovazione di Medici Senza Frontiere in Giappone. Dopo la consueta apertura rituale della serata, seguita dal saluto rivolto agli ospiti ed ai Soci, il Presidente ha presentato il Relatore ringraziandolo per la sua disponibilità. In ossequio all'impegno di trattare tematiche correlate con il tema della “Pace”, non poteva mancare una serata dedicata all'organizzazione medico-umanitaria denominata Medici Senza Frontiere. Questa, infatti, è un'organizzazione internazionale ed indipendente che da oltre 50 anni fornisce soccorso medico a popolazioni vulnerabili, oggi in 87 paesi. Dalla fine degli anni '90 è attiva anche in Italia operando presso i porti di sbarco dei migranti, i centri di accoglienza e le aree ad alta marginalità sociale. Da marzo 2020 ha supportato le autorità sanitarie italiane per combattere la pandemia del Covid-19. Il Relatore ha pertanto evidenziato come al giorno d'oggi la vera sfida consista nell'equipaggiarsi per poter affrontare al meglio le sfide del futuro, sempre diverse ed inaspettate. Per farlo occorre imparare dalle esperienze passate e tendere a migliorarsi in continuazione, organizzandosi per essere sempre all'avanguardia e pronti ad affrontare le nuove emergenze nelle quali l'organizzazione sarà chiamata ad operare. Ha quindi illustrato le difficoltà operative personalmente riscontrate nelle varie realtà territoriali nelle quali nei lunghi anni di militanza è stato chiamato ad intervenire, difficoltà sempre diverse in quanto dipendenti anche dal tipo di emergenze da dover affrontare (es.: guerre, calamità naturali o emergenze sanitarie). Al termine dell'interessante esposizione e delle risposte alle numerose domande formulategli, il Presidente lo ha ringraziato per la cortese partecipazione e, dopo avergli consegnato il guidoncino del Club, ha chiuso la riunione.

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22 LUGLIO: POMERIGGIO/SERA AL GOLF CLUB RONCEGNO VALSUGANA

Le attività sono iniziate alle ore 17.00 mettendo a disposizione gli istruttori che, con pazienza e competenza, hanno insegnato ai neofiti i primi rudimenti di questo affascinante ed impegnativo sport, mentre i golfisti abilitati si sono cimentati giocando in autonomia qualche buca. Alle ore 18.30 è iniziata la gara a coppie su pitching green e putting green, cui è seguita la proclamazione e la premiazione dei vincitori. Dopo aver gustato l'aperitivo e la cena nel parco antistante la Club House, la serata si è conclusa alle ore 22.30. Complici la squisita ospitalità riservataci dal Presidente del Golf Club - nonché Socio del nostro Club - Vincenzo Sglavo, la gradevolissima location, il clima favorevole e l'entusiastica partecipazione di numerosi soci ed ospiti, l'iniziativa ha riscosso certamente il successo sperato e l'apprezzamento di tutti i presenti, rendendo così ipotizzabile la sua riproposizione negli anni futuri.

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3 GIUGNO: CONVIVIALE CON RELATORE ANDREA CIRESA "I FATTORI CHE INCIDONO SUL BENESSERE DELLE PERSONE"

La serata è stata dedicata a un tema di grande attualità: la felicità, intesa non come un concetto astratto o superficiale, ma come un elemento sempre più studiato e misurato da economisti, psicologi e istituzioni internazionali. La scelta dell'argomento non è stata casuale. L'incontro si inserisce infatti tra le relazioni conclusive dell'annata del Presidente, che ha voluto dedicare il proprio percorso proprio alla ricerca della felicità, intesa come valore personale ma anche collettivo, capace di orientare le scelte delle persone, delle organizzazioni e delle comunità. Una riflessione che ha accompagnato diversi momenti dell'anno sociale e che ha trovato in questa serata un significativo momento di sintesi. Il relatore ha illustrato come, negli ultimi anni, il benessere delle persone sia diventato oggetto di analisi sistematiche attraverso il World Happiness Report, il rapporto annuale che valuta il livello di felicità percepita in oltre 140 Paesi. Dalle classifiche presentate è emerso che i Paesi nordici continuano a occupare le prime posizioni grazie a fattori quali la qualità delle relazioni sociali, la fiducia nelle istituzioni, la libertà di scelta e l'efficienza dei servizi. L'Italia, pur mostrando segnali di miglioramento, si colloca ancora nella parte centrale della graduatoria internazionale. Particolarmente interessante è stato il collegamento con il mondo del lavoro e con il concetto di benessere organizzativo. A questo proposito è stata presentata l'esperienza di CGN, azienda che ha scelto di investire nella qualità degli spazi di lavoro realizzando un giardino attorno alla propria sede, pensato come luogo di incontro, relax e rigenerazione per i collaboratori. Un esempio che ha dato lo spunto per una riflessione più ampia sul welfare aziendale. È stato osservato come benefit apparentemente molto apprezzati, quali una palestra interna all'azienda, non sempre rispondano alle reali esigenze delle persone. Dopo l'orario di lavoro, infatti, molti preferiscono dedicare il proprio tempo libero alle attività che già praticano e negli ambienti che frequentano abitualmente, piuttosto che rimanere in azienda insieme ai colleghi. Oggi risultano quindi più efficaci strumenti flessibili, come voucher o contributi che consentano a ciascuno di scegliere la palestra o il centro sportivo più adatto alle proprie esigenze. La relazione ha inoltre richiamato l'attenzione sugli osservatori che monitorano il livello di benessere della popolazione, evidenziando come la felicità dipenda da un insieme di fattori: salute, qualità delle relazioni, sicurezza economica, equilibrio tra vita privata e lavoro, fiducia nella comunità e possibilità di guardare con serenità al futuro. L'incontro ha offerto ai soci numerosi spunti di riflessione, mostrando come promuovere il benessere delle persone non rappresenti soltanto un obiettivo individuale, ma una responsabilità condivisa che coinvolge imprese, istituzioni e comunità. Una conclusione particolarmente significativa per un'annata che ha scelto di porre al centro la ricerca della felicità, ricordando come il benessere autentico nasca dalle relazioni, dalla cura delle persone e dalla capacità di costruire insieme una comunità migliore.

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10 GIUGNO: CAMINETTO IN RIVA AL LAGO

La serata si è svolta nella piacevole cornice del Lido di San Cristoforo, in un clima informale e conviviale che ha favorito il dialogo e la condivisione tra i soci. Il tradizionale caminetto ha rappresentato un prezioso momento di amicizia rotariana, durante il quale, lontano dagli impegni istituzionali, è stato possibile ritrovarsi, confrontarsi e rafforzare quei legami di stima e collaborazione che costituiscono il vero patrimonio del nostro Club. Una serata semplice ma significativa, vissuta all'insegna della serenità.

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17 GIUGNO: PICNIC IN VIGNA, LA POPOSTA ENOLOGICA DELLA CANTINA WOLF

Il Club ha partecipato a una serata di particolare valore culturale e conviviale con la degustazione a Castelnuovo e la successiva cena in vigna presso la baita di Marco Wolf, produttore locale impegnato nella cura del paesaggio vitivinicolo della Valsugana. Marco Wolf conduce una piccola realtà artigianale che coltiva e vinifica le varietà tradizionali del territorio con un approccio orientato alla qualità e alla sostenibilità. Accanto alla produzione, l’azienda promuove attività di ospitalità rurale, degustazioni e cene in vigna che permettono di conoscere da vicino il lavoro del vignaiolo e la storia dei filari. La serata ha offerto ai soci un percorso immersivo tra natura, tecnica e convivialità, con il racconto diretto del produttore e la possibilità di apprezzare le peculiarità delle sue etichette in un contesto suggestivo.

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24 GIUGNO: CONVIVIALE DEDICATA ALL'EVENTO RYLA JUNIOR

Durante la serata dedicata alla restituzione del RYLA Junior, il nostro Club ha ripercorso uno dei progetti più significativi dell’anno rotariano. L’incontro si è aperto con l’intervento del nostro socio Daniele Tomasi, coordinatore provinciale dell’iniziativa, che ha guidato con professionalità e grande impegno l’intero percorso formativo rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Daniele ha raccontato come, dall’8 al 10 maggio, il Trentino sia diventato il palcoscenico di un’esperienza intensa e immersiva, sviluppata tra Riva del Garda, Nago‑Torbole e Pietramurata. Attraverso il metodo del learning by doing, i giovani partecipanti hanno affrontato workshop dedicati alla comunicazione efficace, alla gestione delle responsabilità e alla motivazione, alternati a momenti esperienziali di forte impatto. La serata è stata arricchita dalla presenza degli Assistenti del Governatore, Disma Pizzini e Andrea Gentilini, i quali hanno sottolineato il valore del RYLA Junior come strumento concreto di crescita per le nuove generazioni e hanno espresso il proprio apprezzamento per la qualità del lavoro svolto dal nostro Club. Particolarmente coinvolgenti le testimonianze dei partecipanti, che hanno condiviso emozioni, scoperte e riflessioni maturate durante il percorso, in particolare sulle nuove consapevolezze e sulla gestione delle sfide e sul ruolo della responsabilità personale e nel gruppo. A conclusione della serata, il Club Rotary di Trento ha voluto riconoscere l’impegno di Daniele Tomasi, conferendogli il Paul Harris Fellow, simbolo di servizio, dedizione e impatto positivo sulla comunità. Un momento sentito e partecipato, che ha celebrato non solo il successo del progetto, ma anche la passione e la competenza di chi lo ha reso possibile.

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6 MAGGIO: IL DIETRO LE QUINTE DEI XXV GIOCHI OLIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026 CON IL NOSTRO SOCIO SERGIO ANESI

Il nostro Club ha avuto il grande piacere di ospitare il campione olimpico Andrea Giovannini, azzurro del pattinaggio di velocità e campione nei recenti Giochi di Milano Cortina 2026. L’intervento del campione olimpico, che ha conquistato la medaglia d’oro nell'inseguimento a squadre e il bronzo nella mass start, ci ha aiutati a comprendere con grande chiarezza il valore profondo del percorso che sta dietro ai grandi successi: non leggere l'atleta solo attraverso i suoi traguardi o le medaglie al collo, ma riconoscerlo anzitutto come persona, portatrice di fatiche, sacrifici, lunghi periodi di lontananza dalla famiglia e capacità di non mollare mai. È una visione che mette al centro la dignità dell'uomo e il suo progetto di vita sportiva, superando una logica puramente legata al podio per aprirsi invece a un’autentica prospettiva di crescita e perseveranza. Particolarmente significativo è stato il racconto dei momenti vissuti nel corso degli anni e delle difficoltà affrontate per arrivare al vertice. Dalle parole di Andrea Giovannini è emerso con forza anche un altro concetto chiave: “fare rete”. Per il campione trentino, l’eccellenza nello sport di alto livello non può essere demandata soltanto al singolo atleta, ma nasce da una comunità e da un gruppo che si rende disponibile a sostenere, condividere e fare squadra. Per questo il mondo del pattinaggio lavora in sinergia con allenatori, federazioni, club e famiglie, nella convinzione che la qualità delle prestazioni passi anche attraverso relazioni vere e contesti di appartenenza. È proprio questa capacità di costruire alleanze uno degli elementi distintivi più riconosciuti del suo operato in pista, coronato dallo storico oro nella prova a squadre. Nel corso della serata si è parlato anche dell’affascinante viaggio “dietro le quinte” dei Giochi Olimpici invernali guidato dal nostro socio Sergio Anesi, membro del consiglio dell’International Skating Union. L'intervento di Anesi ha svelato gli aspetti meno conosciuti della complessa macchina olimpica, proponendo un racconto intenso e coinvolgente fatto di aneddoti e retroscena vissuti accanto agli atleti nei momenti decisivi delle loro carriere. Particolarmente significativa è stata la riflessione portata avanti dal nostro socio sul nuovo modello dei Giochi, basato sulla scelta innovativa di un'Olimpiade "diffusa" su più territori: una strategia che supera i vecchi modelli puramente accentrati per aprirsi invece a una logica di valorizzazione delle specificità locali. La testimonianza di Andrea Giovannini e Sergio Anesi ci ha lasciato un messaggio forte e attuale: una comunità è davvero tale quando sa riconoscere ogni persona e ogni atleta per ciò che è, per ciò che desidera e per il contributo di valori che può portare. Ed è proprio in questa prospettiva che il lavoro e l'esempio di questi protagonisti dello sport appare prezioso: non solo accompagnare le nuove generazioni, ma creare le condizioni perché ciascuno possa abitare pienamente la propria vita e inseguire i propri sogni.

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16 MAGGIO: ASSEMBLEA DISTRETTUALE DELL'ANNATA 2026-2027

Grande partecipazione e orgoglio per il nostro Club all’Assemblea Distrettuale tenutasi sabato 16 maggio presso il PalaRotari di Mezzocorona (TN). La mattinata si è aperta sotto i migliori auspici grazie al nostro socio Vittorio Cristanelli, che ha avuto l'onore di inaugurare ufficialmente i lavori introducendo la visione dell'annata guidata dal tema distrettuale "Una strada verso la Pace". Un concetto forte, richiamato con emozione dalla Governatrice Incoming Lucia Crapesi, che nel suo discorso ha citato il Sacrario Militare di Redipuglia come simbolo profondo e monito per la costruzione di una pace concreta che parta dai territori e dal servizio quotidiano. Nel corso della sessione è stato inoltre trasmesso il video-messaggio del Presidente Internazionale, Olayinka Hakeem Babalola, che ha esortato tutti i Club a "creare un impatto duraturo" attraverso progetti sostenibili nel tempo. Lo spirito di azione del nostro Club si è manifestato fin dalle prime ore del mattino, quando i soci si sono cimentati con grande entusiasmo nel montaggio di una ShelterBox, toccando con mano l'importanza degli aiuti umanitari d'emergenza.

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23-24 MAGGIO: GITA A MONFALCONE, GORIZIA E TRIESTE

La gita del 23 e 24 maggio ci ha regalato due giornate intense, ricche di scoperte, incontri e momenti di autentica convivialità. Un viaggio che ci ha portati da Monfalcone a Gorizia e infine a Trieste, permettendoci di conoscere realtà profondamente diverse ma unite da una storia di confine, da una forte identità culturale e da una straordinaria capacità di guardare al futuro. Un ringraziamento particolarmente sentito va al nostro amico dottor Luigi Di Ruscio, Questore della provincia di Gorizia, e alla sua compagna, che con grande disponibilità, attenzione e cordialità hanno contribuito in modo determinante alla riuscita della prima giornata. Grazie al loro prezioso interessamento abbiamo avuto la possibilità di vivere un’esperienza davvero speciale all’interno dei cantieri Fincantieri di Monfalcone. Entrare in uno dei più importanti complessi cantieristici italiani ci ha consentito di osservare da vicino un mondo produttivo sorprendente, nel quale competenza tecnica, innovazione, organizzazione e lavoro di squadra si fondono nella costruzione di navi conosciute e apprezzate in tutto il mondo. Di fronte alle enormi strutture in lavorazione e alla complessità delle diverse fasi produttive, abbiamo potuto comprendere quanto ingegno, professionalità e passione siano necessari per trasformare un progetto in una vera e propria città galleggiante. È stata la scoperta di un’eccellenza del Made in Italy che non può che renderci orgogliosi: una realtà industriale capace di competere ai massimi livelli internazionali, custodendo al tempo stesso un patrimonio di conoscenze, tradizioni e abilità sviluppatosi nel corso di generazioni. La visita ha rappresentato non soltanto un momento di grande interesse, ma anche un’occasione per riflettere sul valore del lavoro e sulla capacità del nostro Paese di esprimere qualità e innovazione. La giornata è proseguita a Gorizia, città nella quale culture, lingue e vicende storiche differenti si incontrano quotidianamente. Passeggiare lungo un confine oggi aperto, tra Gorizia e Nova Gorica, ci ha ricordato quanto preziosi siano il dialogo e la collaborazione tra i popoli. Il giorno successivo è stato dedicato a Trieste, città elegante e affascinante, sospesa tra il mare e l’altopiano carsico. Qui abbiamo avuto il piacere di incontrare una guida estremamente preparata, appassionata e coinvolgente, capace di accompagnarci non soltanto tra piazze, palazzi, moli e caffè storici, ma anche dentro l’anima più profonda della città. Attraverso il suo racconto abbiamo apprezzato il carattere multietnico e multiculturale di Trieste, luogo d’incontro tra il mondo latino, germanico, slavo ed ebraico. Una città nella quale identità differenti hanno imparato, non sempre senza difficoltà, a convivere e ad arricchirsi reciprocamente. Piazza Unità d’Italia, il Molo Audace, il Borgo Teresiano, il Canal Grande e gli storici luoghi della vita culturale triestina sono così diventati le tappe di un viaggio nella storia europea, oltre che semplici mete turistiche. Siamo rientrati portando con noi immagini, conoscenze e ricordi, ma soprattutto la consapevolezza che la bellezza di una gita nasce dai luoghi visitati e, ancor più, dalle persone incontrate.

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27 MAGGIO: DUE GENERAZIONI A FIANCO DELLA FINANZA CON IRENE ZAMBONI E MAURO BERTOLDI

La conviviale ha avuto come protagonisti i nostri soci Mauro Bertoldi e Irene Zamboni, che hanno affrontato un tema di grande attualità: “Due generazioni a fianco nella finanza”. La serata si è aperta con una modalità originale e coinvolgente: Mauro e Irene si sono presentati reciprocamente, ponendosi domande e ripercorrendo insieme le rispettive esperienze personali e professionali. Questo dialogo tra due generazioni ha permesso di osservare il mondo della finanza da prospettive differenti ma complementari, mettendo in evidenza quanto il confronto, la fiducia e la condivisione delle competenze siano fondamentali anche nella gestione del risparmio. Mauro ha raccontato il proprio lungo percorso lavorativo, soffermandosi sui profondi cambiamenti avvenuti nel settore finanziario e sull’importanza di accompagnare ogni persona verso scelte coerenti con la propria situazione, i propri obiettivi e le proprie prospettive di vita. Non esistono, infatti, soluzioni valide per tutti: l’impiego dei risparmi deve tenere conto dell’età, dell’orizzonte temporale, delle necessità familiari, del bisogno di liquidità e, soprattutto, della personale propensione al rischio. Il tema si inserisce nel più ampio fenomeno della silver economy, l’insieme delle attività, dei prodotti e dei servizi rivolti alle persone mature e a una popolazione sempre più longeva. Non riguarda soltanto la sanità e l’assistenza, ma comprende anche finanza, assicurazioni, abitazione, tecnologia, cultura, turismo, benessere e tempo libero. La stessa Commissione europea considera la silver economy un ambito destinato a crescere insieme alla popolazione anziana, generando nuove esigenze ma anche importanti opportunità economiche e sociali. Una parte rilevante del risparmio e del patrimonio delle famiglie è oggi nelle mani delle generazioni più anziane. Per questo il futuro dei servizi finanziari dovrà orientarsi sempre più verso proposte personalizzate, comprensibili e rispettose delle reali esigenze del cliente. Proteggere il capitale, ottenere un’integrazione del reddito, affrontare possibili spese sanitarie, sostenere figli e nipoti oppure pianificare il passaggio generazionale sono obiettivi diversi, che richiedono strumenti e strategie altrettanto differenti. Durante la serata è stato ricordato anche come numerosi settori stiano già progettando offerte specifiche per questo pubblico. Il mondo delle crociere ne è un esempio significativo: itinerari, servizi, assistenza, comfort e attività vengono spesso pensati per persone che dispongono di più tempo libero e desiderano continuare a viaggiare, conoscere e vivere nuove esperienze. L’incontro ci ha lasciato una riflessione importante: allungandosi la vita, deve necessariamente allungarsi anche lo sguardo con cui pianifichiamo il futuro. Gestire correttamente i risparmi non significa soltanto ricercare un rendimento, ma costruire serenità, autonomia e sicurezza nel tempo. Il dialogo tra Mauro e Irene ha mostrato quanto l’esperienza maturata negli anni e l’apertura verso nuove idee possano procedere fianco a fianco. Due generazioni, dunque, non in contrapposizione, ma unite nell’obiettivo di interpretare i cambiamenti della società e di promuovere una finanza sempre più consapevole, responsabile e vicina alle persone.

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Sede del Club

Ristorante Prime Rose
Parco in Via Belvedere 4
38056 Levico Terme (TN)
Tel. 0461 237888

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