Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

3 GIUGNO: CONVIVIALE CON RELATORE ANDREA CIRESA "I FATTORI CHE INCIDONO SUL BENESSERE DELLE PERSONE"

La serata è stata dedicata a un tema di grande attualità: la felicità, intesa non come un concetto astratto o superficiale, ma come un elemento sempre più studiato e misurato da economisti, psicologi e istituzioni internazionali. La scelta dell'argomento non è stata casuale. L'incontro si inserisce infatti tra le relazioni conclusive dell'annata del Presidente, che ha voluto dedicare il proprio percorso proprio alla ricerca della felicità, intesa come valore personale ma anche collettivo, capace di orientare le scelte delle persone, delle organizzazioni e delle comunità. Una riflessione che ha accompagnato diversi momenti dell'anno sociale e che ha trovato in questa serata un significativo momento di sintesi. Il relatore ha illustrato come, negli ultimi anni, il benessere delle persone sia diventato oggetto di analisi sistematiche attraverso il World Happiness Report, il rapporto annuale che valuta il livello di felicità percepita in oltre 140 Paesi. Dalle classifiche presentate è emerso che i Paesi nordici continuano a occupare le prime posizioni grazie a fattori quali la qualità delle relazioni sociali, la fiducia nelle istituzioni, la libertà di scelta e l'efficienza dei servizi. L'Italia, pur mostrando segnali di miglioramento, si colloca ancora nella parte centrale della graduatoria internazionale. Particolarmente interessante è stato il collegamento con il mondo del lavoro e con il concetto di benessere organizzativo. A questo proposito è stata presentata l'esperienza di CGN, azienda che ha scelto di investire nella qualità degli spazi di lavoro realizzando un giardino attorno alla propria sede, pensato come luogo di incontro, relax e rigenerazione per i collaboratori. Un esempio che ha dato lo spunto per una riflessione più ampia sul welfare aziendale. È stato osservato come benefit apparentemente molto apprezzati, quali una palestra interna all'azienda, non sempre rispondano alle reali esigenze delle persone. Dopo l'orario di lavoro, infatti, molti preferiscono dedicare il proprio tempo libero alle attività che già praticano e negli ambienti che frequentano abitualmente, piuttosto che rimanere in azienda insieme ai colleghi. Oggi risultano quindi più efficaci strumenti flessibili, come voucher o contributi che consentano a ciascuno di scegliere la palestra o il centro sportivo più adatto alle proprie esigenze. La relazione ha inoltre richiamato l'attenzione sugli osservatori che monitorano il livello di benessere della popolazione, evidenziando come la felicità dipenda da un insieme di fattori: salute, qualità delle relazioni, sicurezza economica, equilibrio tra vita privata e lavoro, fiducia nella comunità e possibilità di guardare con serenità al futuro. L'incontro ha offerto ai soci numerosi spunti di riflessione, mostrando come promuovere il benessere delle persone non rappresenti soltanto un obiettivo individuale, ma una responsabilità condivisa che coinvolge imprese, istituzioni e comunità. Una conclusione particolarmente significativa per un'annata che ha scelto di porre al centro la ricerca della felicità, ricordando come il benessere autentico nasca dalle relazioni, dalla cura delle persone e dalla capacità di costruire insieme una comunità migliore.

714184563 122202391946465129 5169803535125187767 n 715235026 122202392126465129 7351732873113815590 n 715455784 122202392144465129 4923212110741050163 n 715512036 122202393950465129 3376746802834105410 n 715670040 122202399770465129 4715228063445233414 n 716230431 122202393344465129 7047395160809468480 n

10 GIUGNO: CAMINETTO IN RIVA AL LAGO

La serata si è svolta nella piacevole cornice del Lido di San Cristoforo, in un clima informale e conviviale che ha favorito il dialogo e la condivisione tra i soci. Il tradizionale caminetto ha rappresentato un prezioso momento di amicizia rotariana, durante il quale, lontano dagli impegni istituzionali, è stato possibile ritrovarsi, confrontarsi e rafforzare quei legami di stima e collaborazione che costituiscono il vero patrimonio del nostro Club. Una serata semplice ma significativa, vissuta all'insegna della serenità.

721290187 122203044164465129 5097468823078288238 n

17 GIUGNO: PICNIC IN VIGNA, LA POPOSTA ENOLOGICA DELLA CANTINA WOLF

Il Club ha partecipato a una serata di particolare valore culturale e conviviale con la degustazione a Castelnuovo e la successiva cena in vigna presso la baita di Marco Wolf, produttore locale impegnato nella cura del paesaggio vitivinicolo della Valsugana. Marco Wolf conduce una piccola realtà artigianale che coltiva e vinifica le varietà tradizionali del territorio con un approccio orientato alla qualità e alla sostenibilità. Accanto alla produzione, l’azienda promuove attività di ospitalità rurale, degustazioni e cene in vigna che permettono di conoscere da vicino il lavoro del vignaiolo e la storia dei filari. La serata ha offerto ai soci un percorso immersivo tra natura, tecnica e convivialità, con il racconto diretto del produttore e la possibilità di apprezzare le peculiarità delle sue etichette in un contesto suggestivo.

724631676 122203691540465129 1917578370217192420 n 724770729 122203691516465129 8746876613408215581 n 725074071 122203691528465129 4674047531149976198 n 725793164 122203691558465129 6857574315280615608 n 725860081 122203691576465129 3078031744744385729 n

24 GIUGNO: CONVIVIALE DEDICATA ALL'EVENTO RYLA JUNIOR

Durante la serata dedicata alla restituzione del RYLA Junior, il nostro Club ha ripercorso uno dei progetti più significativi dell’anno rotariano. L’incontro si è aperto con l’intervento del nostro socio Daniele Tomasi, coordinatore provinciale dell’iniziativa, che ha guidato con professionalità e grande impegno l’intero percorso formativo rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Daniele ha raccontato come, dall’8 al 10 maggio, il Trentino sia diventato il palcoscenico di un’esperienza intensa e immersiva, sviluppata tra Riva del Garda, Nago‑Torbole e Pietramurata. Attraverso il metodo del learning by doing, i giovani partecipanti hanno affrontato workshop dedicati alla comunicazione efficace, alla gestione delle responsabilità e alla motivazione, alternati a momenti esperienziali di forte impatto. La serata è stata arricchita dalla presenza degli Assistenti del Governatore, Disma Pizzini e Andrea Gentilini, i quali hanno sottolineato il valore del RYLA Junior come strumento concreto di crescita per le nuove generazioni e hanno espresso il proprio apprezzamento per la qualità del lavoro svolto dal nostro Club. Particolarmente coinvolgenti le testimonianze dei partecipanti, che hanno condiviso emozioni, scoperte e riflessioni maturate durante il percorso, in particolare sulle nuove consapevolezze e sulla gestione delle sfide e sul ruolo della responsabilità personale e nel gruppo. A conclusione della serata, il Club Rotary di Trento ha voluto riconoscere l’impegno di Daniele Tomasi, conferendogli il Paul Harris Fellow, simbolo di servizio, dedizione e impatto positivo sulla comunità. Un momento sentito e partecipato, che ha celebrato non solo il successo del progetto, ma anche la passione e la competenza di chi lo ha reso possibile.

728568768 122204450684465129 1910973159454563450 n 730275244 122204451404465129 7488183150660434966 n 730354347 122204450888465129 147401237547203195 n

730437162 122204452460465129 8829098048981886645 n

730570655 122204451548465129 4570651546504171572 n

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

6 MAGGIO: IL DIETRO LE QUINTE DEI XXV GIOCHI OLIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026 CON IL NOSTRO SOCIO SERGIO ANESI

Il nostro Club ha avuto il grande piacere di ospitare il campione olimpico Andrea Giovannini, azzurro del pattinaggio di velocità e campione nei recenti Giochi di Milano Cortina 2026. L’intervento del campione olimpico, che ha conquistato la medaglia d’oro nell'inseguimento a squadre e il bronzo nella mass start, ci ha aiutati a comprendere con grande chiarezza il valore profondo del percorso che sta dietro ai grandi successi: non leggere l'atleta solo attraverso i suoi traguardi o le medaglie al collo, ma riconoscerlo anzitutto come persona, portatrice di fatiche, sacrifici, lunghi periodi di lontananza dalla famiglia e capacità di non mollare mai. È una visione che mette al centro la dignità dell'uomo e il suo progetto di vita sportiva, superando una logica puramente legata al podio per aprirsi invece a un’autentica prospettiva di crescita e perseveranza. Particolarmente significativo è stato il racconto dei momenti vissuti nel corso degli anni e delle difficoltà affrontate per arrivare al vertice. Dalle parole di Andrea Giovannini è emerso con forza anche un altro concetto chiave: “fare rete”. Per il campione trentino, l’eccellenza nello sport di alto livello non può essere demandata soltanto al singolo atleta, ma nasce da una comunità e da un gruppo che si rende disponibile a sostenere, condividere e fare squadra. Per questo il mondo del pattinaggio lavora in sinergia con allenatori, federazioni, club e famiglie, nella convinzione che la qualità delle prestazioni passi anche attraverso relazioni vere e contesti di appartenenza. È proprio questa capacità di costruire alleanze uno degli elementi distintivi più riconosciuti del suo operato in pista, coronato dallo storico oro nella prova a squadre. Nel corso della serata si è parlato anche dell’affascinante viaggio “dietro le quinte” dei Giochi Olimpici invernali guidato dal nostro socio Sergio Anesi, membro del consiglio dell’International Skating Union. L'intervento di Anesi ha svelato gli aspetti meno conosciuti della complessa macchina olimpica, proponendo un racconto intenso e coinvolgente fatto di aneddoti e retroscena vissuti accanto agli atleti nei momenti decisivi delle loro carriere. Particolarmente significativa è stata la riflessione portata avanti dal nostro socio sul nuovo modello dei Giochi, basato sulla scelta innovativa di un'Olimpiade "diffusa" su più territori: una strategia che supera i vecchi modelli puramente accentrati per aprirsi invece a una logica di valorizzazione delle specificità locali. La testimonianza di Andrea Giovannini e Sergio Anesi ci ha lasciato un messaggio forte e attuale: una comunità è davvero tale quando sa riconoscere ogni persona e ogni atleta per ciò che è, per ciò che desidera e per il contributo di valori che può portare. Ed è proprio in questa prospettiva che il lavoro e l'esempio di questi protagonisti dello sport appare prezioso: non solo accompagnare le nuove generazioni, ma creare le condizioni perché ciascuno possa abitare pienamente la propria vita e inseguire i propri sogni.

687029340 122199716384465129 6036055297179951625 n 687033511 122199716786465129 2094184447264699604 n 687033532 122199726164465129 6236867921280263833 n 687037367 122199703556465129 2376430062054486074 n 1 687037367 122199716654465129 3273660332043971800 n 687038886 122199726194465129 4582958969617419597 n 687040687 122199726104465129 5828671214224575386 n 689879816 122199849662465129 6989838519572677623 n

16 MAGGIO: ASSEMBLEA DISTRETTUALE DELL'ANNATA 2026-2027

Grande partecipazione e orgoglio per il nostro Club all’Assemblea Distrettuale tenutasi sabato 16 maggio presso il PalaRotari di Mezzocorona (TN). La mattinata si è aperta sotto i migliori auspici grazie al nostro socio Vittorio Cristanelli, che ha avuto l'onore di inaugurare ufficialmente i lavori introducendo la visione dell'annata guidata dal tema distrettuale "Una strada verso la Pace". Un concetto forte, richiamato con emozione dalla Governatrice Incoming Lucia Crapesi, che nel suo discorso ha citato il Sacrario Militare di Redipuglia come simbolo profondo e monito per la costruzione di una pace concreta che parta dai territori e dal servizio quotidiano. Nel corso della sessione è stato inoltre trasmesso il video-messaggio del Presidente Internazionale, Olayinka Hakeem Babalola, che ha esortato tutti i Club a "creare un impatto duraturo" attraverso progetti sostenibili nel tempo. Lo spirito di azione del nostro Club si è manifestato fin dalle prime ore del mattino, quando i soci si sono cimentati con grande entusiasmo nel montaggio di una ShelterBox, toccando con mano l'importanza degli aiuti umanitari d'emergenza.

Immagine1 Immagine2 Immagine3 Immagine4

23-24 MAGGIO: GITA A MONFALCONE, GORIZIA E TRIESTE

La gita del 23 e 24 maggio ci ha regalato due giornate intense, ricche di scoperte, incontri e momenti di autentica convivialità. Un viaggio che ci ha portati da Monfalcone a Gorizia e infine a Trieste, permettendoci di conoscere realtà profondamente diverse ma unite da una storia di confine, da una forte identità culturale e da una straordinaria capacità di guardare al futuro. Un ringraziamento particolarmente sentito va al nostro amico dottor Luigi Di Ruscio, Questore della provincia di Gorizia, e alla sua compagna, che con grande disponibilità, attenzione e cordialità hanno contribuito in modo determinante alla riuscita della prima giornata. Grazie al loro prezioso interessamento abbiamo avuto la possibilità di vivere un’esperienza davvero speciale all’interno dei cantieri Fincantieri di Monfalcone. Entrare in uno dei più importanti complessi cantieristici italiani ci ha consentito di osservare da vicino un mondo produttivo sorprendente, nel quale competenza tecnica, innovazione, organizzazione e lavoro di squadra si fondono nella costruzione di navi conosciute e apprezzate in tutto il mondo. Di fronte alle enormi strutture in lavorazione e alla complessità delle diverse fasi produttive, abbiamo potuto comprendere quanto ingegno, professionalità e passione siano necessari per trasformare un progetto in una vera e propria città galleggiante. È stata la scoperta di un’eccellenza del Made in Italy che non può che renderci orgogliosi: una realtà industriale capace di competere ai massimi livelli internazionali, custodendo al tempo stesso un patrimonio di conoscenze, tradizioni e abilità sviluppatosi nel corso di generazioni. La visita ha rappresentato non soltanto un momento di grande interesse, ma anche un’occasione per riflettere sul valore del lavoro e sulla capacità del nostro Paese di esprimere qualità e innovazione. La giornata è proseguita a Gorizia, città nella quale culture, lingue e vicende storiche differenti si incontrano quotidianamente. Passeggiare lungo un confine oggi aperto, tra Gorizia e Nova Gorica, ci ha ricordato quanto preziosi siano il dialogo e la collaborazione tra i popoli. Il giorno successivo è stato dedicato a Trieste, città elegante e affascinante, sospesa tra il mare e l’altopiano carsico. Qui abbiamo avuto il piacere di incontrare una guida estremamente preparata, appassionata e coinvolgente, capace di accompagnarci non soltanto tra piazze, palazzi, moli e caffè storici, ma anche dentro l’anima più profonda della città. Attraverso il suo racconto abbiamo apprezzato il carattere multietnico e multiculturale di Trieste, luogo d’incontro tra il mondo latino, germanico, slavo ed ebraico. Una città nella quale identità differenti hanno imparato, non sempre senza difficoltà, a convivere e ad arricchirsi reciprocamente. Piazza Unità d’Italia, il Molo Audace, il Borgo Teresiano, il Canal Grande e gli storici luoghi della vita culturale triestina sono così diventati le tappe di un viaggio nella storia europea, oltre che semplici mete turistiche. Siamo rientrati portando con noi immagini, conoscenze e ricordi, ma soprattutto la consapevolezza che la bellezza di una gita nasce dai luoghi visitati e, ancor più, dalle persone incontrate.

Immagine5

Immagine6

Immagine7 Immagine8 Immagine9 Immagine10 Immagine11

27 MAGGIO: DUE GENERAZIONI A FIANCO DELLA FINANZA CON IRENE ZAMBONI E MAURO BERTOLDI

La conviviale ha avuto come protagonisti i nostri soci Mauro Bertoldi e Irene Zamboni, che hanno affrontato un tema di grande attualità: “Due generazioni a fianco nella finanza”. La serata si è aperta con una modalità originale e coinvolgente: Mauro e Irene si sono presentati reciprocamente, ponendosi domande e ripercorrendo insieme le rispettive esperienze personali e professionali. Questo dialogo tra due generazioni ha permesso di osservare il mondo della finanza da prospettive differenti ma complementari, mettendo in evidenza quanto il confronto, la fiducia e la condivisione delle competenze siano fondamentali anche nella gestione del risparmio. Mauro ha raccontato il proprio lungo percorso lavorativo, soffermandosi sui profondi cambiamenti avvenuti nel settore finanziario e sull’importanza di accompagnare ogni persona verso scelte coerenti con la propria situazione, i propri obiettivi e le proprie prospettive di vita. Non esistono, infatti, soluzioni valide per tutti: l’impiego dei risparmi deve tenere conto dell’età, dell’orizzonte temporale, delle necessità familiari, del bisogno di liquidità e, soprattutto, della personale propensione al rischio. Il tema si inserisce nel più ampio fenomeno della silver economy, l’insieme delle attività, dei prodotti e dei servizi rivolti alle persone mature e a una popolazione sempre più longeva. Non riguarda soltanto la sanità e l’assistenza, ma comprende anche finanza, assicurazioni, abitazione, tecnologia, cultura, turismo, benessere e tempo libero. La stessa Commissione europea considera la silver economy un ambito destinato a crescere insieme alla popolazione anziana, generando nuove esigenze ma anche importanti opportunità economiche e sociali. Una parte rilevante del risparmio e del patrimonio delle famiglie è oggi nelle mani delle generazioni più anziane. Per questo il futuro dei servizi finanziari dovrà orientarsi sempre più verso proposte personalizzate, comprensibili e rispettose delle reali esigenze del cliente. Proteggere il capitale, ottenere un’integrazione del reddito, affrontare possibili spese sanitarie, sostenere figli e nipoti oppure pianificare il passaggio generazionale sono obiettivi diversi, che richiedono strumenti e strategie altrettanto differenti. Durante la serata è stato ricordato anche come numerosi settori stiano già progettando offerte specifiche per questo pubblico. Il mondo delle crociere ne è un esempio significativo: itinerari, servizi, assistenza, comfort e attività vengono spesso pensati per persone che dispongono di più tempo libero e desiderano continuare a viaggiare, conoscere e vivere nuove esperienze. L’incontro ci ha lasciato una riflessione importante: allungandosi la vita, deve necessariamente allungarsi anche lo sguardo con cui pianifichiamo il futuro. Gestire correttamente i risparmi non significa soltanto ricercare un rendimento, ma costruire serenità, autonomia e sicurezza nel tempo. Il dialogo tra Mauro e Irene ha mostrato quanto l’esperienza maturata negli anni e l’apertura verso nuove idee possano procedere fianco a fianco. Due generazioni, dunque, non in contrapposizione, ma unite nell’obiettivo di interpretare i cambiamenti della società e di promuovere una finanza sempre più consapevole, responsabile e vicina alle persone.

Immagine12 Immagine13

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

1 APRILE: INCONTRO CON IL DIRETTORE DELLA COOPERATIVA SOCIALE "LA RETE"

Nella serata di mercoledì 1° aprile il nostro Club ha avuto il piacere di ospitare Mauro Tommasini, direttore della Cooperativa Sociale La Rete di Trento, realtà che da molti anni rappresenta un punto di riferimento importante nel nostro territorio per l’accompagnamento delle persone con disabilità e delle loro famiglie. L’intervento del direttore Tommasini ci ha aiutati a comprendere con grande chiarezza il valore profondo del lavoro portato avanti dalla cooperativa: non isolare le persone con disabilità, non leggerle solo attraverso i loro limiti, ma riconoscerle anzitutto come persone, portatrici di desideri, interessi, aspirazioni, legami e capacità di scelta. È una visione che mette al centro la dignità della persona e il suo progetto di vita, superando una logica puramente assistenziale per aprirsi invece a un’autentica prospettiva di inclusione. Particolarmente significativo è stato il racconto dei percorsi promossi dalla cooperativa nell’ambito dell’abitare inclusivo. La Rete è stata tra le realtà che hanno creduto con anticipo nella possibilità di accompagnare i giovani con disabilità verso forme di vita adulta più autonome, offrendo loro la possibilità di sperimentare concretamente la scelta di dove e con chi vivere, condividendo la quotidianità in appartamenti e contesti abitativi sostenuti, ma non sostitutivi della loro libertà personale. La cooperativa descrive infatti la vita indipendente come una condizione concreta e praticabile, nella quale le persone possano scegliere dove e con chi vivere, al di fuori sia del solo nucleo familiare sia di modelli esclusivamente residenziali. Dalle parole di Mauro Tommasini è emerso con forza anche un altro concetto chiave: “fare rete”. Per la cooperativa, l’inclusione non può essere demandata soltanto ai servizi, ma nasce da una comunità che si rende disponibile ad accogliere, conoscere e condividere. Per questo La Rete lavora in sinergia con famiglie, volontari, scuola, enti pubblici, terzo settore e mondo economico, nella convinzione che la qualità della vita delle persone passi anche attraverso relazioni vere e contesti di appartenenza. È proprio questa capacità di costruire alleanze sul territorio uno degli elementi distintivi più riconosciuti del suo operato. Nel corso della serata si è parlato anche dello spettacolo “Dentro… dove le diversità si incontrano”, promosso dal gruppo teatrale Ikaro della Cooperativa La Rete e sostenuto anche dai Rotary Club Valsugana, Trento, Trentino Nord e Rotaract. Lo spettacolo, proposto nuovamente al Teatro Comunale di Pergine Valsugana l’11 aprile 2026, nasce come esperienza di teatro inclusivo e come invito a guardare oltre le apparenze, per incontrare il mondo interiore di ciascuno: emozioni, paure, desideri e possibilità di relazione. La testimonianza di Mauro Tommasini ci ha lasciato un messaggio forte e attuale: una comunità è davvero tale quando sa riconoscere ogni persona non per ciò che le manca, ma per ciò che è, per ciò che desidera e per il contributo che può portare. Ed è proprio in questa prospettiva che il lavoro della Cooperativa La Rete appare prezioso: non solo accompagnare, ma creare le condizioni perché ciascuno possa abitare pienamente la propria vita.

Immagine1 Immagine2

15 APRILE: CAMINETTO

La serata del 15 aprile avrebbe dovuto essere dedicata alla relazione dei nostri soci Dott.ssa Irene Zamboni e Dott. Mauro Bertoldi, che ci avrebbero accompagnati sul tema “Due generazioni a fianco della finanza”. .A causa di problemi di salute di uno dei relatori, l’incontro è stato trasformato in un caminetto tra soci. Abbiamo quindi trascorso la serata tra amici rotariani, in un clima di confronto informale e piacevole convivialità. La relazione è stata rinviata alla serata del 27 maggio.

 

22 APRILE: CONVIVAILE CON RELATORI PAOLO ZANLUCCHI, MARIA FRAPPORTI E GIOVANNA BRONZINI "PARLIAMONE! ASCOLTARE I RAGAZZI OGGI: MA COSA SUCCEDE AI NOSTRI RAGAZZI?"

La conviviale del 22 aprile è stata dedicata a un tema delicato e urgente: il disagio dei giovani e degli adolescenti, con particolare attenzione alla sofferenza che talvolta rimane invisibile fino a trasformarsi in isolamento, autolesionismo o rinuncia alla vita. A guidare la serata è stato il nostro socio dott. Paolo Zanlucchi, insieme alla dott.ssa Maria Frapporti e alla dott.ssa Giovanna Bronzini, che hanno proposto una riflessione dal titolo: “Parliamone! Ascoltare i ragazzi oggi: ma cosa succede ai nostri ragazzi?” Le relatrici hanno condiviso l’esperienza maturata nel progetto Psychaché, nato a Rovereto per rompere il silenzio attorno al dolore mentale degli adolescenti. Il progetto ha trovato una delle sue espressioni più significative nello spettacolo teatrale “Bunker. Un’ombra su cui porre luce”, costruito con i ragazzi e per i ragazzi, attraverso un percorso capace di trasformare paure, domande e fragilità in parola, ascolto e consapevolezza. La serata ha ricordato che il suicidio giovanile non può essere liquidato come fatto privato o lontano: riguarda la comunità intera. I dati disponibili mostrano come anche il Trentino presenti numeri che impongono attenzione, ma il messaggio centrale dell’incontro non è stato quello dell’allarme, bensì quello della responsabilità condivisa. Famiglie, scuola, associazioni, club service e comunità educante possono fare molto: non giudicare, non minimizzare, imparare ad ascoltare, creare spazi in cui i ragazzi possano esprimere il proprio disagio prima che diventi mutismo o solitudine. Il titolo della serata, “Parliamone”, è diventato così anche il suo messaggio più forte: parlare con delicatezza, con competenza e con rispetto non aumenta il problema, ma può diventare il primo passo per prevenirlo. In questo senso, la testimonianza delle relatrici ha consegnato ai soci un invito concreto: essere adulti più presenti, più attenti e più capaci di accogliere le domande dei giovani, anche quando sono scomode o difficili. Nel solco dei valori rotariani, l’incontro ha richiamato l’importanza di costruire relazioni buone, reti di prossimità e occasioni di dialogo. Perché ascoltare davvero i ragazzi significa anche dire loro, con i fatti, che nessuno deve restare solo davanti alla propria fatica.

682501730 122198782376465129 6172869555830954829 n 681377584 122198782394465129 4466271996521776297 n 684154595 122198782370465129 7585665020791314319 n 681242072 122198782406465129 5201747872630940473 n

29 APRILE: OROLOGERIA CON NICOLA SALIJOUGHI

La serata del 29 aprile ci ha accompagnati in un viaggio affascinante nel mondo dell’alta orologeria, guidati da Nicola Saljoughi, che con competenza e passione ci ha raccontato come un orologio possa essere molto più di uno strumento per misurare il tempo: può diventare memoria, tecnica, identità, desiderio e, in molti casi, vero e proprio simbolo di status. L’incontro, dal titolo “Ingranaggi che muovono emozioni: viaggio nel mondo dell’alta orologeria”, ha preso avvio dalla storia dell’orologeria svizzera, le cui origini risalgono alla metà del Cinquecento, in particolare a Ginevra. Fu proprio lì che, anche a seguito delle restrizioni introdotte da Giovanni Calvino nel 1541 contro l’uso di oggetti ornamentali, molti orafi e gioiellieri si orientarono verso una nuova arte: la costruzione degli orologi. Alla fine del secolo Ginevra era già riconosciuta per l’eccellenza della propria produzione, tanto che nel 1601 venne costituita la prima corporazione degli orologiai svizzeri. Nicola ci ha poi condotti attraverso le grandi trasformazioni del Novecento, fino alla crisi provocata dall’avvento degli orologi al quarzo e dei modelli più pratici, economici e colorati. In questo passaggio ha trovato spazio il fenomeno Swatch, nato nel 1983 come “second watch”: un orologio svizzero accessibile, tecnologico, creativo ed emozionale, realizzato con soli 51 componenti e assemblato su linee automatizzate. Un’intuizione che contribuì in modo decisivo al rilancio dell’industria orologiera svizzera. Ma il cuore della serata è stato dedicato all’alta orologeria contemporanea: un mondo in cui il valore non è dato soltanto dalla precisione, ma dalla storia del marchio, dalla rarità, dalla complessità meccanica, dalla riconoscibilità del design e dalla capacità di generare desiderio. Negli ultimi anni, infatti, l’orologio meccanico è tornato a essere un oggetto fortemente simbolico: non serve solo a leggere l’ora, ma racconta chi lo indossa, la sua sensibilità estetica, la sua passione per la tecnica, talvolta anche la sua appartenenza a un certo immaginario di eleganza e successo. Particolarmente interessanti sono stati gli aneddoti dedicati al marchio Panerai, nato a Firenze e profondamente legato alla storia della Marina Militare. Nicola ha ricordato il fascino dei modelli Radiomir e Luminor: il nome Radiomir compare già in un brevetto del 1916, mentre negli anni Trenta Panerai realizzò prototipi destinati alla Regia Marina; nel 1949 venne registrato il marchio Luminor, legato ai materiali luminescenti utilizzati nei quadranti. Non sono mancati riferimenti al mercato delle aste, dove alcuni orologi raggiungono cifre impressionanti. Basti pensare al Patek Philippe Grandmaster Chime Ref. 6300A, battuto da Christie’s nel 2019 per 31 milioni di franchi svizzeri, stabilendo un record assoluto per un orologio. Un dato che aiuta a comprendere come, in questo settore, tecnica, rarità, provenienza e narrazione possano trasformare un oggetto in un bene da collezione. La relazione ha infine aperto uno sguardo sulle strategie delle maison: edizioni limitate, rilancio di modelli iconici, attenta gestione della disponibilità, liste d’attesa e cura del mercato secondario sono strumenti che contribuiscono a mantenere alto il valore percepito e ad alimentare il desiderio dei collezionisti. È stata una serata piacevole e originale, capace di unire storia, tecnica, economia e costume. Nicola Saljoughi ci ha mostrato che dietro un quadrante, una cassa e un movimento non ci sono soltanto ruote dentate e molle, ma anche cultura, ingegno umano e passione. In fondo, gli orologi più affascinanti non misurano soltanto il tempo: lo raccontano.

683603371 122199100160465129 7151366743150314486 n 683879866 122199102224465129 2442664309445682532 n 685828046 122199103856465129 7391055296362349876 n 687031044 122199102518465129 4958182461670112199 n

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

8 - 9 - 10 MAGGIO 2026 RYLA JUNIOR 

Dal’8 al 10 maggio 2026 il Trentino ha ospitato una nuova edizione del Rotary International RYLA Junior – Rotary Youth Leadership Awards, il seminario formativo residenziale dedicato ai giovani tra i 14 e i 18 anni, pensato per sviluppare leadership, senso civico, capacità relazionali e spirito di iniziativa. L’edizione 2025–2026 ha rappresentato un momento particolarmente significativo per il territorio trentino, grazie al coinvolgimento congiunto di tutti i Rotary Club e dei Rotaract Club della provincia, in un progetto che unisce formazione, esperienza sul campo e crescita personale. A coordinare l’intera iniziativa provinciale è stato Daniele Tomasi, socio del Rotary Club Valsugana, nominato referente del progetto RYLA Junior Trentino. Il suo ruolo è stato centrale nell’organizzazione e nel coordinamento delle attività, nella gestione dei rapporti tra i club coinvolti e nel garantire la qualità formativa dell’esperienza. Il suo impegno testimonia concretamente la volontà del Rotary di investire nelle nuove generazioni e nei valori del servizio, della responsabilità e della leadership. Il programma, organizzato con il supporto del Rotary Club Rovereto e del Rotary Club Riva del Garda, ha previsto tre giornate intense tra Riva del Garda, Pietramurata e Nago-Torbole, durante le quali i partecipanti sono stati coinvolti in workshop formativi, attività di team building, incontri con mentor Rotary e Rotaract, testimonianze professionali ed una esclusiva esperienza nautica in catamarano, pensata per mettere alla prova capacità di coordinamento, comunicazione e gestione delle responsabilità. Elemento distintivo del progetto è stato proprio l’approccio esperienziale: i giovani sono stati chiamati a confrontarsi con situazioni reali, imparando a collaborare, prendere decisioni e sviluppare consapevolezza delle proprie potenzialità. “Il RYLA Junior nasce dalla passione dei soci Rotary per la crescita dei giovani e dalla volontà di trasmettere competenze, esempi concreti e valori autentici”, si legge nel programma ufficiale. Con questa iniziativa il Rotary trentino conferma ancora una volta la propria attenzione verso la formazione delle nuove generazioni, affidando a figure di esperienza come Daniele Tomasi, socio del Rotary Club Valsugana, il compito di trasformare un semplice seminario in un’esperienza capace di lasciare un segno concreto nel percorso umano e professionale dei partecipanti. 

https://www.ladigetto.it/club-associazioni-e-service-di-luciana-grillo

WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48 2 WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48 4 WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48 6 WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48 8 WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48 1
WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48 3 WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48 5 WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48 7 WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48 9 WhatsApp Image 2026 05 24 at 09.48.48

Il RYLA Junior (Rotary Youth Leadership Awards) è un percorso formativo dedicato ai più giovani, pensato per offrire un’esperienza concreta di crescita personale e di orientamento alla leadership. Attraverso attività pratiche, lavori di gruppo, testimonianze e momenti di confronto, il RYLA Junior aiuta i partecipanti a sviluppare competenze trasversali fondamentali: comunicazione efficace, collaborazione, capacità di ascolto, gestione delle emozioni e senso di responsabilità. Non si tratta di una “lezione” tradizionale, ma di un’esperienza coinvolgente che mette al centro i ragazzi e le ragazze, stimolandoli a scoprire i propri talenti, a rafforzare l’autostima e a imparare a lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni. Il RYLA Junior rappresenta anche un’occasione preziosa per avvicinare i giovani ai valori rotariani: servizio, integrità, rispetto, amicizia e attenzione al territorio. Per sostenere e coordinare questa opportunità a livello provinciale, il nostro socio Daniele Tomasi ha dato la propria disponibilità a svolgere il ruolo di coordinatore per i Rotary Club della provincia di Trento, favorendo il raccordo tra i Club, l’organizzazione delle attività e la diffusione del progetto.della provincia di Trento. Per il Rotary Club Valsugana, il socio Enrico Pedri è stato individuato come delegato di Club, con il compito di seguire l’iniziativa a livello locale, promuoverla tra i soci e supportare la partecipazione dei giovani interessati. Un sentito ringraziamento va a Daniele Tomasi ed Enrico Pedri per la disponibilità e lo spirito di servizio con cui hanno scelto di mettersi a disposizione del Rotary: il loro contributo è prezioso per dare continuità ai progetti rivolti alle nuove generazioni e per rafforzare, con concretezza, l’impatto del nostro Club sul territorio.

595161066 122181187868465129 3910107743617264806 n 596381830 122181188636465129 8770915115913182209 n

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

16 DICEMBRE: TEATRO INCLUSIVO LA RETE - "DENTRO, DOVE LE DIVERSITA' SI INCONTRANO"

Martedì 16 dicembre 2025, presso il Teatro Sociale di Trento, si è svolto il Teatro inclusivo della Cooperativa sociale La Rete con lo spettacolo “Dentro, dove le diversità si incontrano”: una rappresentazione in cui il teatro incontra l’unicità e le differenze, trasformandole in un’esperienza condivisa. “Dentro” è un invito a guardare oltre il “fuori” per esplorare il proprio mondo interiore: paure, desideri, passioni ed emozioni. Attraverso l’unione di musica, danza, movimento e parola, lo spettacolo ha attraversato rabbia e paura, amore e gioia, coinvolgendo il pubblico in un percorso intenso e profondamente emotivo. È stata una performance corale e autenticamente inclusiva: tutte e tutti uguali e, allo stesso tempo, unici. Le persone in scena, diverse per storia e sensibilità, hanno trasformato la propria individualità in valore condiviso, invitando la platea a spogliarsi dei pregiudizi e a lasciare spazio alle emozioni. Ed è proprio questo che è emerso con forza: la diversità come occasione preziosa di incontro e riconoscimento reciproco, capace di generare ammirazione, curiosità e una continua, autentica emozione. La nuova produzione nasce da un percorso laboratoriale che ha coinvolto persone con disabilità, volontari e studentesse e studenti delle scuole del territorio. Gli attori, con un’età compresa tra 6 e 70 anni, hanno condiviso un cammino intenso durato cinque mesi, portando in scena non solo ruoli, ma vissuti, storie ed emozioni personali, confluite nella costruzione collettiva delle scene. La produzione ha potuto contare anche sul sostegno del Rotary Club Valsugana, del Rotary Club Trento, Rotary Club Trentino Nord e Rotaract e in parte anche del Distretto Rotary 2060. Alla rappresentazione erano presenti tre Soci del nostro Club, Lorenza Ghesla, Manuela Seraglio Forti ed Andrea Valerio, con i rispettivi compagni. È previsto che, nella primavera 2026, lo spettacolo venga nuovamente proposto presso il Teatro di Pergine Valsugana, offrendo un’ulteriore occasione per condividere un’esperienza artistica capace di parlare al cuore e di trasformare la diversità in ricchezza comune.

Sede del Club

Ristorante Prime Rose
Parco in Via Belvedere 4
38056 Levico Terme (TN)
Tel. 0461 237888

Le ultime notizie

26 Luglio 2026
25 Luglio 2026
22 Giugno 2026

Utilizziamo i cookie per offrirVi un sito web innovativo ed entusiasmante. Utilizzando il nostro sito web e accedendo ai contenuti presenti in esso, si accetta che vengano trasmessi cookie sul Vostro dispositivo