3 DICEMBRE: ASSEMBLEA ELETTIVA
Momento fondamentale nella vita del nostro Club è l’Assemblea elettiva: è qui che prendono forma e trovano compimento i principi della programmazione pluriennale e della rotazione, elementi distintivi dell’operatività dei Rotary Club. Nel corso dell’assemblea è stato individuato come Presidente per l’annata 2027-2028 Andrea Valerio, accolto da un lungo applauso di approvazione. Con questo gesto corale, tutti i Soci hanno confermato la nomina e condiviso fin da subito fiducia e sostegno. Ad Andrea vanno i nostri più sentiti auguri di buon lavoro: siamo certi che saprà guidare il Club con entusiasmo, visione e spirito di servizio. A seguire, Gianfranco Mazza, Presidente incoming per l’annata rotariana 2026-2027, ha presentato la propria squadra e i ruoli chiave: Alessandro Dallapiccola nel ruolo di Prefetto, Marco Sabella come Tesoriere e Rosalia Bergamin come Segretario. Anche in questo caso, l’assemblea ha espresso la propria approvazione per acclamazione, confermando un clima di unità e partecipazione. L’Assemblea è stata inoltre un passaggio importante per il futuro: è stata infatti l’occasione per approvare lo Statuto e il Regolamento del nuovo Interact Club, di cui il Rotary Club Valsugana si è fatto padrino. Un segno concreto di attenzione alle nuove generazioni e di continuità del nostro impegno sul territorio, perché investire nei giovani significa rafforzare, con fiducia, la cultura del servizio e della leadership responsabile.Un ringraziamento sentito va, in generale, a tutti i Soci che da sempre mettono a disposizione del Club tempo, competenze ed energie, permettendo di garantire continuità e qualità alle numerose attività e ai service che costituiscono il nostro tratto distintivo. Senza il contributo prezioso di ciascuno, i risultati conseguiti e l’impatto sul territorio resterebbero soltanto un’intenzione. Partecipazione e impegno sono, infatti, l’essenza più autentica dello spirito rotariano.
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10 DICEMBRE: CONVIVIALE CON RELATRICE DANIELA DEVIGILI
Nel corso della serata di mercoledì 10 dicembre abbiamo avuto il piacere di ospitare Daniela Devigili, titolare dell’Azienda Agricola Devigili Elio – Maso Belvedere, realtà di famiglia situata tra Lavis e Giovo, in Val di Cembra. Con entusiasmo e grande capacità comunicativa, la relatrice ha accompagnato i Soci in un viaggio nella viticoltura “al femminile”, coinvolgendoci in una degustazione guidata di alcuni dei suoi vini – in particolare Müller Thurgau e Rebo – e raccontando il lavoro quotidiano in vigna e in cantina. Accanto alla produzione vitivinicola e alla distillazione artigianale, Daniela ha condiviso anche l’evoluzione più innovativa della sua esperienza: la scelta di affiancare ai prodotti della terra una linea dedicata alla cosmesi naturale, valorizzando ingredienti come la linfa della vite. Un esempio concreto di come tradizione, cura del territorio e creatività possano convivere e generare nuove forme di impresa agricola.
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17 DICEMBRE: CENA DI NATALE
La conviviale natalizia del nostro Club è stata un momento davvero speciale: 78 presenti, di cui 27 Soci su 41, a conferma di quanto sia forte il desiderio di ritrovarci e di rinnovare i valori che ci guidano, nel segno dell’amicizia e del servizio. A rendere la serata ancora più coinvolgente è stato un gioco a enigmi – “le tre buste” – che ci ha accompagnati in un piccolo percorso, semplice ma denso di significato, fino a tre parole chiave. La prima busta non chiedeva un nome né un ruolo, ma una scelta: chi è la persona che decide di restare e di costruire nel tempo? Le frasi parlavano di tempo donato, di presenza, di un impegno che non nasce da un obbligo né da un tornaconto. La risposta è arrivata spontanea: il rotariano, inteso non come titolo, ma come chi sceglie di mettere a disposizione energie e attenzione per trasformare l’amicizia in servizio. La seconda busta ci ha condotti ancora più in profondità: “Dove nasce davvero questa scelta?” Dai calcoli trasformati in lettere è emersa una sola parola, condivisa da tutti: CUORE. Perché le decisioni che contano nascono proprio lì, e da lì prendono forma e direzione. La terza busta, infine, ci ha posto la domanda conclusiva: “Perché essere rotariano dà felicità?” I simboli ci hanno aiutati a completare una frase essenziale: perché i valori diventano azioni, le idee diventano aiuto reale, e questo genera una gioia autentica. In fondo, il senso del Rotary è proprio questo: trovare felicità nel tempo donato, nell’amicizia che si fa servizio, e nel vedere un’intuizione trasformarsi in un gesto concreto. La partecipazione è stata straordinaria non solo per i numeri, ma per la qualità della presenza: tanti Soci e Ospiti e – a rendere quest’anno ancora più significativo – la presenza dei ragazzi interessati a far nascere l’Interact, insieme ai giovani del Rotaract e ai figli dei nostri Soci. Vedere intrecciarsi generazioni diverse, ascoltare voci nuove, percepire entusiasmo e curiosità accanto all’esperienza e alla continuità del Club è stato semplicemente bellissimo. Per una sera ci siamo sentiti davvero “a casa”: nella nostra famiglia rotariana, dove ognuno porta qualcosa di unico e dove la differenza d’età diventa ricchezza, ispirazione e futuro.
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