5 MARZO: SCUOLA ALTA FORMAZIONE DI RONCEGNO
Un’altra bella serata alla Scuola di Alta Formazione di Roncegno, ospiti del ristorante Sensi, in un contesto capace di unire formazione, accoglienza e convivialità. Il menù proposto, ispirato alla qualità e alla cura della Locanda Margon, ha accompagnato un momento di incontro e condivisione molto apprezzato. Esperienze come questa confermano il valore delle relazioni, del territorio e della formazione di qualità.
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11 MARZO: CERIMONIA DI COSTITUZIONE DEL CLUB INTERACT VALSUGANA
Una serata emozionante e ricca di significato quella dedicata alla spillatura dei soci fondatori dell’Interact Club Valsugana, di cui il Rotary Club Valsugana ha l’onore di essere club padrino. L’incontro ha rappresentato un momento importante non solo per i ragazzi, ma anche per tutto il nostro Club, che ha creduto con convinzione nella nascita di questa nuova realtà giovanile, destinata a portare entusiasmo, idee e spirito di servizio nel nostro territorio. Alla cerimonia erano presenti il Governatore del Distretto 2060, Gianni Albertinoli, accompagnato dalla compagna Antonella, la Presidente della Commissione Interact, Ariella Stubelj, con il marito, e la Rappresentante Distrettuale dell’Interact, Gioia Maria Vittoria Smaniotto. La serata ha avuto il suo momento più intenso con il discorso della neo Presidente dell’Interact Club Valsugana, Martina Spiga, che ha saputo trasmettere con semplicità, maturità ed emozione il senso dell’impegno assunto. Martina ha scelto come motto della sua annata “Vivere col sorriso”, spiegando come il sorriso, pur essendo un gesto semplice e gratuito, possa diventare uno strumento prezioso per unire le persone, dare forza nei momenti difficili e far sentire qualcuno meno solo. Con parole sincere ha ricordato che non servono necessariamente grandi azioni per fare la differenza: a volte basta esserci, ascoltare, tendere una mano o semplicemente sorridere. L’auspicio espresso dalla Presidente è che, attraverso i service e le attività del Club, l’Interact possa portare sorrisi a chi ne ha più bisogno e lasciare un segno positivo nella comunità. Nel suo intervento Martina ha ringraziato il Rotary Club Valsugana per aver creduto nei giovani e per aver offerto loro questa opportunità, nonché tutti i soci dell’Interact che hanno scelto di mettersi in gioco insieme a lei. La nascita dell’Interact Club Valsugana rappresenta per il nostro Rotary un motivo di grande orgoglio e una concreta testimonianza di fiducia nelle nuove generazioni. Accompagnare questi ragazzi nel loro percorso significherà condividere valori, responsabilità, entusiasmo e desiderio di servire. A Martina e a tutti i soci fondatori dell’Interact Club Valsugana va il nostro più caloroso augurio: che questa esperienza possa davvero essere, come lei stessa ha detto, “un piccolo raggio di sole”, vissuto con entusiasmo, responsabilità e, soprattutto, con il sorriso.
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18 MARZO: CAMINETTO
Il nostro Club ha avuto il piacere di accogliere tre soci del Rotaract Club Trento, tra cui il Presidente Matteo Bellè e l’Incoming, Alessandra Tononi che ci hanno presentato la realtà del loro Club, le attività in corso e lo spirito con cui il Rotaract interpreta oggi il servizio sul territorio. È stata un’occasione preziosa per conoscere più da vicino un gruppo giovane, dinamico e motivato, capace di coniugare amicizia, crescita personale e impegno concreto a favore della comunità. Durante l’incontro sono state illustrate le principali iniziative promosse dal Club, con particolare attenzione al progetto “Giardino sensoriale della Vita”, pensato per l’Hospice Cima Verde. Il progetto nasce dall’incontro tra i bisogni della struttura e la volontà di servizio dei Club Rotary e Rotaract del territorio. L’obiettivo è quello di contribuire alla realizzazione di uno spazio verde terapeutico e multisensoriale, capace di offrire ai pazienti dell’Hospice e ai loro familiari un ambiente accogliente, accessibile e significativo. Non si tratta soltanto di un intervento estetico, ma di un vero e proprio luogo di cura, relazione, memoria e serenità, integrato nel percorso delle cure palliative. Il giardino sarà pensato per stimolare armonicamente i cinque sensi attraverso piante aromatiche e officinali, fioriture stagionali, elementi naturali, piccoli giochi d’acqua, zone d’ombra e spazi di sosta. Particolarmente significativo sarà anche il coinvolgimento diretto dei pazienti e dei loro familiari in laboratori artistici e di piantumazione guidati dai volontari dell’Hospice: un gesto semplice, ma ricco di valore simbolico, capace di trasformare ogni pianta in una storia, un ricordo, un segno di affetto o di speranza. La presentazione del progetto ha evidenziato con chiarezza il ruolo che Rotary e Rotaract possono svolgere insieme: promuovere idee, creare collegamenti, attivare risorse, mettere a disposizione competenze e contribuire concretamente alla realizzazione di iniziative capaci di lasciare un segno positivo e duraturo. La serata si è conclusa con un sincero ringraziamento agli amici del Rotaract Club Trento per la loro presenza, per l’entusiasmo dimostrato e per aver condiviso con noi un progetto che interpreta in modo autentico il valore del servizio: essere vicini alla comunità, soprattutto nei luoghi in cui la cura, la dignità e l’umanità assumono il loro significato più profondo.
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25 MARZO: CONVIVIALE CON RELATORE DANIELE BERTOLO, PIRELLI TYRE PRODACT MARKETING FORMAZIONE E PRODOTTO. "IL RUOLO DEGLI PNEUMATICI NELLA SICUREZZA STRADALE"
La serata con Daniele Bertolo ci ha offerto un viaggio affascinante all’interno del mondo Pirelli, realtà industriale italiana conosciuta a livello internazionale per la qualità dei suoi pneumatici, per la capacità di innovazione e per il forte posizionamento nel segmento ad alto valore tecnologico. Pirelli, fondata nel 1872, mantiene il proprio quartier generale a Milano, nel quartiere Bicocca, in un’area simbolica della storia industriale milanese trasformata nel tempo da luogo di produzione a “fabbrica di idee e conoscenza”. Daniele Bertolo ci ha spiegato come il vantaggio competitivo di Pirelli non derivi soltanto dalla notorietà del marchio, ma soprattutto da un patrimonio di ricerca, esperienza e competenze tecniche costruito nel tempo e custodito con grande attenzione. Oggi Pirelli è presente nel mondo con una struttura produttiva ampia e articolata: conta 18 stabilimenti produttivi in 12 Paesi, una capacità produttiva di circa 75 milioni di pneumatici auto e una rete commerciale in oltre 160 Paesi. Un ruolo centrale è svolto dalla ricerca e sviluppo. Pirelli dichiara di investire una quota significativa dei ricavi High Value in R&D, con circa 2.100 persone dedicate alla ricerca, operative tra il quartier generale di Milano e 12 centri tecnologici locali, oltre a un portafoglio di circa 6.000 brevetti. Questo dato aiuta a comprendere perché il sapere tecnico rappresenti per l’azienda un asset strategico, da proteggere e valorizzare.circa 6.000 brevetti. Questo dato aiuta a comprendere perché il sapere tecnico rappresenti per l’azienda un asset strategico, da proteggere e valorizzare. Particolarmente interessante è stato il racconto del rapporto con Ferrari. Bertolo ha sottolineato come Ferrari chieda a Pirelli pneumatici sempre più all’avanguardia, capaci di rispondere a prestazioni estreme, sicurezza, precisione di guida e affidabilità. Da queste esigenze nascono prodotti e soluzioni che non rimangono confinati al mondo sportivo, ma diventano parte di un processo di innovazione che arriva poi anche sulle vetture stradali. È proprio questa capacità di trasferire competenza dalla competizione alla mobilità quotidiana a rendere Pirelli un esempio significativo di eccellenza industriale italiana. Un altro passaggio molto attuale della relazione ha riguardato la sperimentazione virtuale. Oggi lo sviluppo degli pneumatici avviene sempre più attraverso simulazioni digitali, intelligenza artificiale, simulatori statici e modelli virtuali delle vetture. Pirelli ha spiegato che il proprio Virtual Development Center consente di testare pneumatici anche per auto non ancora esistenti fisicamente, con una riduzione dei tempi di sviluppo fino al 30% e una diminuzione di circa il 30% dei prototipi fisici necessari. Questo significa meno materiali impiegati, meno prove su strada, maggiore rapidità e un contributo concreto alla sostenibilità del processo industriale. La serata ha poi toccato un tema particolarmente delicato: la protezione del know-how. Bertolo ha evidenziato come Pirelli custodisca gelosamente le proprie conoscenze tecniche e il proprio patrimonio industriale. Questo aspetto è di grande attualità anche alla luce della presenza di soci cinesi nella compagine azionaria: le più recenti misure di Golden Power richiamano espressamente l’esigenza di tutelare informazioni tecniche non pubbliche, attività di ricerca e sviluppo, proprietà intellettuale e know-how tecnologico di Pirelli, limitando forme di condivisione o accesso non coerenti con la protezione degli asset strategici dell’azienda. Ne è emersa l’immagine di un’impresa globale, ma profondamente radicata in Italia. La relazione di Daniele Bertolo è stata quindi molto più di un approfondimento tecnico sugli pneumatici: è stata l’occasione per comprendere come dietro un prodotto apparentemente semplice si nascondano anni di ricerca, simulazioni sofisticate, collaborazioni con i più importanti costruttori automobilistici e una cultura industriale fondata sulla qualità, sulla riservatezza del sapere e sulla capacità di anticipare il futuro della mobilità.
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