6 MAGGIO: IL DIETRO LE QUINTE DEI XXV GIOCHI OLIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026 CON IL NOSTRO SOCIO SERGIO ANESI
Il nostro Club ha avuto il grande piacere di ospitare il campione olimpico Andrea Giovannini, azzurro del pattinaggio di velocità e campione nei recenti Giochi di Milano Cortina 2026. L’intervento del campione olimpico, che ha conquistato la medaglia d’oro nell'inseguimento a squadre e il bronzo nella mass start, ci ha aiutati a comprendere con grande chiarezza il valore profondo del percorso che sta dietro ai grandi successi: non leggere l'atleta solo attraverso i suoi traguardi o le medaglie al collo, ma riconoscerlo anzitutto come persona, portatrice di fatiche, sacrifici, lunghi periodi di lontananza dalla famiglia e capacità di non mollare mai. È una visione che mette al centro la dignità dell'uomo e il suo progetto di vita sportiva, superando una logica puramente legata al podio per aprirsi invece a un’autentica prospettiva di crescita e perseveranza. Particolarmente significativo è stato il racconto dei momenti vissuti nel corso degli anni e delle difficoltà affrontate per arrivare al vertice. Dalle parole di Andrea Giovannini è emerso con forza anche un altro concetto chiave: “fare rete”. Per il campione trentino, l’eccellenza nello sport di alto livello non può essere demandata soltanto al singolo atleta, ma nasce da una comunità e da un gruppo che si rende disponibile a sostenere, condividere e fare squadra. Per questo il mondo del pattinaggio lavora in sinergia con allenatori, federazioni, club e famiglie, nella convinzione che la qualità delle prestazioni passi anche attraverso relazioni vere e contesti di appartenenza. È proprio questa capacità di costruire alleanze uno degli elementi distintivi più riconosciuti del suo operato in pista, coronato dallo storico oro nella prova a squadre. Nel corso della serata si è parlato anche dell’affascinante viaggio “dietro le quinte” dei Giochi Olimpici invernali guidato dal nostro socio Sergio Anesi, membro del consiglio dell’International Skating Union. L'intervento di Anesi ha svelato gli aspetti meno conosciuti della complessa macchina olimpica, proponendo un racconto intenso e coinvolgente fatto di aneddoti e retroscena vissuti accanto agli atleti nei momenti decisivi delle loro carriere. Particolarmente significativa è stata la riflessione portata avanti dal nostro socio sul nuovo modello dei Giochi, basato sulla scelta innovativa di un'Olimpiade "diffusa" su più territori: una strategia che supera i vecchi modelli puramente accentrati per aprirsi invece a una logica di valorizzazione delle specificità locali. La testimonianza di Andrea Giovannini e Sergio Anesi ci ha lasciato un messaggio forte e attuale: una comunità è davvero tale quando sa riconoscere ogni persona e ogni atleta per ciò che è, per ciò che desidera e per il contributo di valori che può portare. Ed è proprio in questa prospettiva che il lavoro e l'esempio di questi protagonisti dello sport appare prezioso: non solo accompagnare le nuove generazioni, ma creare le condizioni perché ciascuno possa abitare pienamente la propria vita e inseguire i propri sogni.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
16 MAGGIO: ASSEMBLEA DISTRETTUALE DELL'ANNATA 2026-2027
Grande partecipazione e orgoglio per il nostro Club all’Assemblea Distrettuale tenutasi sabato 16 maggio presso il PalaRotari di Mezzocorona (TN). La mattinata si è aperta sotto i migliori auspici grazie al nostro socio Vittorio Cristanelli, che ha avuto l'onore di inaugurare ufficialmente i lavori introducendo la visione dell'annata guidata dal tema distrettuale "Una strada verso la Pace". Un concetto forte, richiamato con emozione dalla Governatrice Incoming Lucia Crapesi, che nel suo discorso ha citato il Sacrario Militare di Redipuglia come simbolo profondo e monito per la costruzione di una pace concreta che parta dai territori e dal servizio quotidiano. Nel corso della sessione è stato inoltre trasmesso il video-messaggio del Presidente Internazionale, Olayinka Hakeem Babalola, che ha esortato tutti i Club a "creare un impatto duraturo" attraverso progetti sostenibili nel tempo. Lo spirito di azione del nostro Club si è manifestato fin dalle prime ore del mattino, quando i soci si sono cimentati con grande entusiasmo nel montaggio di una ShelterBox, toccando con mano l'importanza degli aiuti umanitari d'emergenza.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
23-24 MAGGIO: GITA A MONFALCONE, GORIZIA E TRIESTE
La gita del 23 e 24 maggio ci ha regalato due giornate intense, ricche di scoperte, incontri e momenti di autentica convivialità. Un viaggio che ci ha portati da Monfalcone a Gorizia e infine a Trieste, permettendoci di conoscere realtà profondamente diverse ma unite da una storia di confine, da una forte identità culturale e da una straordinaria capacità di guardare al futuro. Un ringraziamento particolarmente sentito va al nostro amico dottor Luigi Di Ruscio, Questore della provincia di Gorizia, e alla sua compagna, che con grande disponibilità, attenzione e cordialità hanno contribuito in modo determinante alla riuscita della prima giornata. Grazie al loro prezioso interessamento abbiamo avuto la possibilità di vivere un’esperienza davvero speciale all’interno dei cantieri Fincantieri di Monfalcone. Entrare in uno dei più importanti complessi cantieristici italiani ci ha consentito di osservare da vicino un mondo produttivo sorprendente, nel quale competenza tecnica, innovazione, organizzazione e lavoro di squadra si fondono nella costruzione di navi conosciute e apprezzate in tutto il mondo. Di fronte alle enormi strutture in lavorazione e alla complessità delle diverse fasi produttive, abbiamo potuto comprendere quanto ingegno, professionalità e passione siano necessari per trasformare un progetto in una vera e propria città galleggiante. È stata la scoperta di un’eccellenza del Made in Italy che non può che renderci orgogliosi: una realtà industriale capace di competere ai massimi livelli internazionali, custodendo al tempo stesso un patrimonio di conoscenze, tradizioni e abilità sviluppatosi nel corso di generazioni. La visita ha rappresentato non soltanto un momento di grande interesse, ma anche un’occasione per riflettere sul valore del lavoro e sulla capacità del nostro Paese di esprimere qualità e innovazione. La giornata è proseguita a Gorizia, città nella quale culture, lingue e vicende storiche differenti si incontrano quotidianamente. Passeggiare lungo un confine oggi aperto, tra Gorizia e Nova Gorica, ci ha ricordato quanto preziosi siano il dialogo e la collaborazione tra i popoli. Il giorno successivo è stato dedicato a Trieste, città elegante e affascinante, sospesa tra il mare e l’altopiano carsico. Qui abbiamo avuto il piacere di incontrare una guida estremamente preparata, appassionata e coinvolgente, capace di accompagnarci non soltanto tra piazze, palazzi, moli e caffè storici, ma anche dentro l’anima più profonda della città. Attraverso il suo racconto abbiamo apprezzato il carattere multietnico e multiculturale di Trieste, luogo d’incontro tra il mondo latino, germanico, slavo ed ebraico. Una città nella quale identità differenti hanno imparato, non sempre senza difficoltà, a convivere e ad arricchirsi reciprocamente. Piazza Unità d’Italia, il Molo Audace, il Borgo Teresiano, il Canal Grande e gli storici luoghi della vita culturale triestina sono così diventati le tappe di un viaggio nella storia europea, oltre che semplici mete turistiche. Siamo rientrati portando con noi immagini, conoscenze e ricordi, ma soprattutto la consapevolezza che la bellezza di una gita nasce dai luoghi visitati e, ancor più, dalle persone incontrate.
![]() |
|
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
27 MAGGIO: DUE GENERAZIONI A FIANCO DELLA FINANZA CON IRENE ZAMBONI E MAURO BERTOLDI
La conviviale ha avuto come protagonisti i nostri soci Mauro Bertoldi e Irene Zamboni, che hanno affrontato un tema di grande attualità: “Due generazioni a fianco nella finanza”. La serata si è aperta con una modalità originale e coinvolgente: Mauro e Irene si sono presentati reciprocamente, ponendosi domande e ripercorrendo insieme le rispettive esperienze personali e professionali. Questo dialogo tra due generazioni ha permesso di osservare il mondo della finanza da prospettive differenti ma complementari, mettendo in evidenza quanto il confronto, la fiducia e la condivisione delle competenze siano fondamentali anche nella gestione del risparmio. Mauro ha raccontato il proprio lungo percorso lavorativo, soffermandosi sui profondi cambiamenti avvenuti nel settore finanziario e sull’importanza di accompagnare ogni persona verso scelte coerenti con la propria situazione, i propri obiettivi e le proprie prospettive di vita. Non esistono, infatti, soluzioni valide per tutti: l’impiego dei risparmi deve tenere conto dell’età, dell’orizzonte temporale, delle necessità familiari, del bisogno di liquidità e, soprattutto, della personale propensione al rischio. Il tema si inserisce nel più ampio fenomeno della silver economy, l’insieme delle attività, dei prodotti e dei servizi rivolti alle persone mature e a una popolazione sempre più longeva. Non riguarda soltanto la sanità e l’assistenza, ma comprende anche finanza, assicurazioni, abitazione, tecnologia, cultura, turismo, benessere e tempo libero. La stessa Commissione europea considera la silver economy un ambito destinato a crescere insieme alla popolazione anziana, generando nuove esigenze ma anche importanti opportunità economiche e sociali. Una parte rilevante del risparmio e del patrimonio delle famiglie è oggi nelle mani delle generazioni più anziane. Per questo il futuro dei servizi finanziari dovrà orientarsi sempre più verso proposte personalizzate, comprensibili e rispettose delle reali esigenze del cliente. Proteggere il capitale, ottenere un’integrazione del reddito, affrontare possibili spese sanitarie, sostenere figli e nipoti oppure pianificare il passaggio generazionale sono obiettivi diversi, che richiedono strumenti e strategie altrettanto differenti. Durante la serata è stato ricordato anche come numerosi settori stiano già progettando offerte specifiche per questo pubblico. Il mondo delle crociere ne è un esempio significativo: itinerari, servizi, assistenza, comfort e attività vengono spesso pensati per persone che dispongono di più tempo libero e desiderano continuare a viaggiare, conoscere e vivere nuove esperienze. L’incontro ci ha lasciato una riflessione importante: allungandosi la vita, deve necessariamente allungarsi anche lo sguardo con cui pianifichiamo il futuro. Gestire correttamente i risparmi non significa soltanto ricercare un rendimento, ma costruire serenità, autonomia e sicurezza nel tempo. Il dialogo tra Mauro e Irene ha mostrato quanto l’esperienza maturata negli anni e l’apertura verso nuove idee possano procedere fianco a fianco. Due generazioni, dunque, non in contrapposizione, ma unite nell’obiettivo di interpretare i cambiamenti della società e di promuovere una finanza sempre più consapevole, responsabile e vicina alle persone.
![]() |
![]() |






















